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April 16 *La Leggenda dell'esule canto (parte III)*Entrando nella capanna Aine trova una cesta semi nascosta dal fieno con dentro un mantello di piume di falco. Lei rimane un pò attonita e disorientata ed è proprio in quel momento che una voce femminile le parla con estrema dolcezza. E'Frigg. "Aine il mare è più forte e grande di me. Lui te lo porterà via. Sven sta partendo. Al valoroso guerriero una terribile battaglia lo attende, tra draghi marini e terribili onde la nave sprofonderà e tu lo perderai, tra tanti viaggi compiuti questo sarà il più glorioso, ma quello del non ritorno. Nè io nè Thor potremmo fermare sua maestà il mare. Solo tu puoi. Indossa il mio mantello e vola velocemente su di esso e mentre Sven cavalca l'onda, canta. Canta per lui Aine, canta la canzone più bella, e il battito del suo cuore si fonderà con il tuo e in quell'alchimia, il mare si placherà, il tempo si fermerà, l'amore trionferà e l'incantesimo vi salverà..." Aine, capelli sciolti e scalza, senza esitare indossa il mantello e tra vento e nubi inizia a planare. Il sole non brilla più, il cielo si tinge d'inchiostro e tra l'oscurità, solo i fulmini di Thor illuminano per la giusta direzione, tra le immense onde di quel vortice nero i suoi occhi di falco intravedono la nave. Cavalcando un fulmine si ritrova su di esso e spiegando il mantello inizia il suo dolcissimo canto. L'equipaggio vichingo si guarda intorno senza vedere nessuno, ne’ vicino ne’ lontano, solo gli occhi intrisi di lacrime del suo amato sono rivolti dritti al cielo pronuciando il suo nome. E' in quel momento che tra l'echeggiante scorrere delle acque e le note di quell'ugola il sonno rapisce i marinai inebriati. Sven comincia ad urlare "Aine torna indietro! Il mare è agitato come il mio animo e tormentato come il mio cuore, niente possiamo contro questo impietoso dio! Mille mostri e mille onde si infrangono violente contro questa nave ed io sono ad un passo dall'abisso, se il fato è questo che vuole, questo sia.. Il mio spirito guerriero cavalcherà le onde per raggiungere i miei avi e allora sarà gloria. Ora Aine, donami un bacio prima che la nave dirupi nel fondale di questo blu infinito, il drago del desiderio è più temibile di quelli marini, sfiderò anche lui, sarà l'ultimo gesto eroico prima della morte." Aine continua a cantare sempre più forte e quel canto diventa come per magia testimone di avenimenti incredibili, in un momento il mare si trasforma in una tavola, i mostri si dileguano in un guizzo quasi isterico. Tra i guerrieri dormienti c'è Erik che è rimasto sveglio asssistendo impotente. Lui che aveva osato sperare, apettare e sognato quell'amore, lottato una vita, uscendo sempre vittorioso, ora si vide sconfitto dall'amore, ora è solo un giovane che contempla la sua vita, registrando il fallimento delle sue illusioni e delle sue speranze si abbandona al dolore che si impone persino sulla sua fama, intenerendosi dinanzi a quell'ode dedicato al fratello.Ma subito un travolgente pensiero lo conduce ad una conclusione, sfidare Sven in un duello difficile e tormentato, deve difendere l'onore anche se quell'amore mai la luce troverà. Ora i due fratelli sono uno di fronte all'altro, stesso sangue che scorre nelle vene, Erik di scatto getta l'arma verso Sven per sfidarlo, nel frattempo Aine smette di cantare e quel silenzio piombato all'improvviso, fa irritare il mare che ricomincia con la sua potenza ad infrarngersi con violenza contro la nave. Lo sguardo di Erik per un attimo si smarrisce e si perde negi occhi di Sven che gli grida "Fratello" e gli tende la mano gettado via la spada, mentre continua a chiamarlo. Erik è innervosito dal comportamento di Sven, lui vuole lottare, perchè è sempe stata quella la sua arte e la sua dote migliore, ora si trova inerme davanti a lui perchè si accorge che non è con la spada che suo fratello voleva rispondere al combattimento. Un sentimento nuovo si insinua nel suo cuore, qualcosa che lo induce a riflettere su tutta la sua vita che fino a quel momento aveva conosciuto solo odio, rabbia e distruzione, inaspettatamente gli stringe la mano e le parole fuoriescono dalla sua bocca quasi senza accorgersene "Cos'è che ha legato la tua mano nella mia Sven.. L'amore tra fratelli. Io non l'avevo mai conosciuto.." Stringe forte a sè suo fratello e continua "Bruciando terre nell'avidà del mio cammino riconosco di non averti mai parlato.." E tutta la loro vita insieme gli appare davanti in un momento, quel frammento di ricordo risana in un secondo la sua anima e per la prima volta apre il suo duro cuore a Sven "..Ho intrapreso molti viaggi nel nero e gelido mare del nord e mi rendo conto che ho il ricordo solo di grandi battaglie, di imperi caduti e città bruciate per mano mia. Ora tutto questo è finito, il guerriero non c'è più.. Resterà l'oblio, che solo il mare potrà custodire per realizzare il sogno tuo, fratello mio.." E con il viso rigato per la prima volta da calde lacrime, in un sacrificio di puro amore fraterno si getta tra le onde e Aine ricomincia il suo canto. CONTINUA... *PICCOLA LUCE* April 07 *blog in lutto*Il cuore d'Italia piange l'Abruzzo ferito...
![]() Questo blog è in lutto per la tragedia che ha colpito la mia regione...
March 30 *La leggenda dell'esule canto" Parte IIIn quel momento la voce smette di cantare e una luce strana illumina l'interno del baule.. Tanti pensieri attraversano la sua mente e guardando l'interno di esso,si domanda come mai pur avendo quel baule ormai da anni non le è mai venuta voglia di aprirlo, forse per evitare il dolore dei ricordi.. Claudia guarda meticolosamente ogni cosa ed è stupita dall'ordine che regna lì dentro. E sorride per il modo in cui la madre le aveva gelosamente custodito ogni oggetto del suo passato. C'era addirittuta anche il bavaglino con ricamato il suo nome, tutte le letterine dedicate alla mamma e al papà, i lavoretti che lei aveva fatto negli anni a scuola e si commuove nel prenderne uno che per un attimo le punge il cuore.. Un quadretto con un'impronta di una manina fatta col das colorata di rosa dove c'è scritto "Oggi ti regalo le mie impronte perchè tu possa un giorno non lontano vedere com'erano piccine le mie mani al tempo in cui cercavano le tue". Sospirando stringe il quadretto al cuore prima di poggiarlo e continua la sua marcia verso i ricordi.. Tante foto scolastiche, una per ogni anno, grembiulini, tutte le sue pagelle, persino i libretti di vaccinazione. Ma la cosa che la stupisce di più è che ci sono tutti i regali che il suo babbo le riportava sempre da ogni viaggio. Il suo grande papà, aveva cavalcato i mari per una vita, era stato comandante di grandi navi e ad ogni porto in cui sbarcava comprava un suvenir alla sua piccina. Tra i tanti c'è anche Melody la sirena di pezza che il padre le aveva riportato dall'unico viaggio che aveva intrapreso nel lontano mare del nord. La prende tra le mani la osserva per un attimo e istintivamente la stringe a sè com'era solita fare da bambina, le accarezza i capelli e nota una piccola chiusura lampo che non aveva mai notato da piccolina, incuriosita la apre e in un fleshback ricorda contemporaneamente le parole di suo padre che le raccontava che aveva avuto questa bambola da una bellissima signora avvolta in un manto di penne di falco che un giorno aveva incontrato per caso sbarcando e che gli disse una sola frase: "La conchiglia al mare tornerà e all'onda si riunirà. L'incantesimo si spezzerà quando la vergine il suo amore ritroverà". Claudia aveva sempre pensato che il padre si fosse inventato quella storia per rendere ancora più suggestivo quel regalo che proveniva da quel freddo e selvaggio mare, ma ora le viene naturale associare quella frase al misterioso canto. Sempre più incuriosita apre velocemente la zip e all'interno vi trova un libricino con su scritto "La leggenda dell'esule canto" e insieme ad esso una piccola conchiglia rosa avvolta in una piuma. Claudia apre il libricino e comincia a leggere... "Si racconta che nel più grande villaggio vichingo, Birka, nel nono secolo, viveva una bellissima fanciulla di nome Aine che aveva una particolarità, una splendida voce da usignolo e quando sprigionava il suo dolce canto il cielo si irradiava di una luce di strabiliante chiarezza e bellezza, illuminando persino la dimora divina di Frigg, signora degli dei e moglie di Odino il dio dai mille volti, e lei con le sue due ancelle, Fulla e Hlin, si rallegrava e danzava onorando quel canto... La famiglia di Aine aveva contrattato il suo matrimonio promettendola in sposa ad Erik, un guerriero spietato con un'esistenza devota alla spada e all'ascia e chiunque si trovasse sul suo cammino veniva trucidato in modo agghiacciante e senza pietà. Egli godeva in modo particolare, alla fine di ogni battaglia, dello spregievole tepore che emanavano intere città date alle fiamme... Aine invece era innamorata di Sven, fratello minore di Erik, egli era un guerriero forte, coraggioso e saggio, completamente diverso per ideali e filosofia dal trucido Erik, nonostante avessero lo stesso sangue e vivessero insieme le loro battaglie navigando sul "destriero dell'onda". Il cuore di Sven era immune da ogni malvagità... Sven godeva della protezione di Thor il dio forte che lo proteggeva dalla serpeggiante invidia che lo circodava e dai duri combattimenti, scaraventando un fulmine sopra i malefici mostri che volevano ostacolare le sue gesta. Sven e Aine si amavano da sempre, un amore puro cresciuto assieme a loro, un amore fatto di sguardi, carezze desiderate e mai date, di baci sognati, eludendo così la tristezza di non poter mai vivere questo amore cosi forte quanto impossibile. Una mattina Aine e sua madre approfittando di una bella giornata di sole stavano mettendo da parte il fieno per l'inverno e nulla faceva presagire quale destino crudele l'attendeva.. Continua... *Piccola Luce* March 16 *La leggenda dell'esule canto*Claudia si sveglia di soprassalto una nenia ha disturbato di nuovo il suo dolce sonno. Guarda l'orologio sono le cinque del mattino... Solito orario, solita cantilena.. Sta diventando un incubo.. Possibile che almeno tre volte a settimana viene svegliata? Chissà chi è tra i vicini la pazza che canta quell'insolito ritornello che ha quasi imparato a memoria " Siamo respiro nel tempo e con l'impeto del vento, profuma la rosa, la farfalla vola e mai si posa,il mare stanco si riposa e io su petali di fiori, aspetterò cantando l'onda che ritorna..." Dopo aver fatto mente locale e organizzarsi la mattinata decide di alzarsi. Tra una tazzina di caffè e una sigaretta aspetta il giorno affacciata alla sua finestra respirando il tepore della primavera che sta muovendo i suoi primi passi.. Rimane incantata dalla meraviglia che il mondo ruotando su se stesso ignaro ci regala. Nel giardino sottostante le belle di notte si chiudono con grazia e si addormentano al primo bacio del sole, che timido tra due nuvole vaganti si affaccia, pronto ad alimentare il seme della natura fusasi con la terra.. Gigli appena dischiusi si preparano a sbocciare sotto la doratura del sole. Rose di screziato colore e di dolce superbia vestite sono gia pronte per farsi guadare e inebriare con il loro profumo, ma al solo esser toccate capricciose sono pronte anche a graffiare e pungere. Fiorellini sparsi quà e là raccontano della bimba che lei è stata, raccontano di piccole mani che raccoglievano e stringevano questi fiori, piccini come lei, per poi depositarli per sempre nel cuore di sua madre che ora riposa nell'angolo più puro della sua memoria... Una farfalla variopinta ha portato con se il profumo del mare poco distante e ora vola mimetizzandosi tra i fiori, fortunata di vivere la sua vita in una giornata di sole... E' stupendo questo quadro che la natura le sta regalando e placa per un momento la tristezza che dimora insonne sempre dentro lei... Il cinguettio degli uccelli che danno il benvenuto al nuovo giorno la ridestano e una frase esce dalla sua bocca... "Questo è il giardino dell'amore..." Era identico a questo giardino, illuminato dal sole e dalla gioia,puro e pezioso come un fiore raro.In quel giardino Claudia coglieva un profumo soave. Lì ha respirato vissuto e amato.Proprio come questa farfalla che vola sinuosa, donatrice di linfa e d'amore, ha vissuto breve ma intensa la sua unica giornata di sole... Si sente felice. Oggi dopo tanto ha ridato vita alle sue romantiche illusioni. Quel giardino gli ha sorriso e un tiepido calore evanescente le ridesta il cuore... La primavera deve sempre tornare e rigenera la natura e i cuori. Claudia accenna un sorriso e torna in camera da letto.. Ormai sono le sei passate, il tempo di una doccia,il lavoro l'attende. All'improvviso il silenzio viene rotto da quella nenia, questa volta accompagnata da una melodia senza tempo. Era accompagnata dal soffio del vento. Si guarda attorno spaventata. Non veniva da fuori quel canto ma era in quella stanza che quella flebile voce femminile, aggrappata al vento intonava quell'inno all'attesa. Claudia imbambolata cerca con gli occhi, ma non sa che cosa. Il canto si fa sempre più forte ora sente quella voce sempre più vicina.. Arriva dal vecchio baule donato da sua madre prima di morire dove minuziosamente le aveva conservato tutti i ricordi che le avrebbere parlato della sua infanzia. Agitata cerca la chiave, non ricorda neanche dove l'ha messa. Apre i cassetti e mentre tira via tutto e dopo aver fatto tabula rasa, finalmente, la trova dentro un cofanetto di onice che in passato conteneva una collanina regalatagli dal suo amato papà... Prende la chiave e con le mani che tremano cerca di aprire il lucchetto, l'agitazione sicuramente non l'aiuta e la chiave cade a terra. Il canto sta diventando lamento e lei metre raccoglie la chiave ,arrabbiata getta un grido liberatorio. Stavolta decisa apre il lucchetto e finalmente spalanca il baule... Continua.... *Piccola luce* March 09 *Pillole di saggezza*March 02 * HO VISTO*Ho visto un giovane gabbiano alzarsi in volo verso il cielo della vita..
Era tenero come due innamorati che si baciano accompagnati dal canto del mare...
Cercava la forza tra folate di vento e speranza per spiccare il volo
e attraversare nuvole nere per poi trovare
L'azzuro del domani....
Era bello come una farfalla dipinta d'arcobaleno...
L'ho sentito cantare con la dolce melodia di un usignolo
per ingannare gli avvoltoi che volevano scempiarlo..
L'ho visto lottare consumato,stremato
e infine arreso alla realtà sovrana...
Mai vide la luce...
L'ho visto con le ali tranciate
precipitare nel nero pianto del cielo
sotto una tempesta di sogni abbattuti...
L'ho visto agonizzante e morente
sotto una pioggia di lacrime
e uno sporco velo di indifferenza...
Non era eterno...
Era appena nato...
ERA IL NOSTRO AMORE...
*Piccola luce*
March 01 *Con che cuore*
"Con che forza mi salvero'
February 28 *Proverbio cinese*February 26 *Sempre e per sempre*
" Il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai" Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai... February 24 *L'alba nel cuore*L’orologio questa notte scandisce attimi infiniti
che violentano l’animo di chi avverte sulla propria pelle un'altra tempesta...
Mentre tutto resta immobile ho voglia di scrivere la mia malinconica poesia..
Nella solitudine ascolto l’eco del silenzio che lento al battito del mio cuore si accompagna..
Sussurro parole fuggite dal limbo dei rimpianti,universo lontano ora inaccessibile..
E mescolando ricordi amore e dolore riesco ad andare oltre e volare dentro me…
Nel fragore della notte cominciano a danzare le mie dite
e il dolce battere dei tasti addormentano per un attimo i miei pensieri
e svegliano la mia coscienza che tra tutte queste emozioni e sentimenti
mi fa scrivere una sola parola .. Serenità….
Già serenità..
Troppi demoni orribili ,infernali ho incrociato sulla mia strada
e io disperata vampira d’amore cercavo il paradiso nella totale tenebra,
fondendomi con loro infettando ancora di più le mie ferite profonde..
Ora avrei solo bisogno di un angelo che mi prestasse le sue ali ,
che mi aiutasse a rialzarmi in volo..
Alla terra davvero sono regalata…
Chi non trova il paradiso quaggiù chissà se lo troverà in cielo…
Questo non lo so ma a me piace pensare che io un giorno
non so quando non so dove ma potrò finalmente tornare a volare…
Cristalli di ghiaccio bagnano questa tastiera che forse non ha dato vita ad una poesia
ma della mia vita ha parlato…
Di quello che con il cuore ho dato e di ciò che invece chi è senza cuore mi ha negato..
Ma non mi importa…
Io ho amato…
Ora aspetto solo che faccia giorno
e che l’alba che sta per nascere
mi regali il sole nel cuore...
February 19 * Sally*"forse la vita non è stata tutta persa"... "forse qualcosa s'è salvato"... "forse davvero...non è stato poi tutto sbagliato"... "forse era giusto così!?!".... ........eheheheh!......... forse ma forse ma sì..!! February 10 *Ancora di lei*"Ascoltami Raccontami una storia e dormirò Abbracciami Nascondimi, resta qui " January 20 * Forever free *Per Sempre Libera Viaggio da solo e non riesco a più vedere la strada per il nulla... Vorrei raggiungerla questa notte... E ombre, sussurri, mi chiamano " Non piangere per me ti sto lasciando" Un attimo il silenzio unì cielo e mare... Eolo sprigionò dalla gabbia tutti i suoi venti Vi prego... Ascoltate l'erema preghiera di un mortale...
"non piangere per me, Quell'angelo smarrito stanotte mi ha fermato... "Non è tempo per andare" Mi ha detto... Lei vive ancora attraverso il tuo amore.... Resterò solo a contemplare la distesa aberrante del nulla.. Per sempre nel nio cuore sarà un fuoco, un fuoco che brucia... Mi sveglierò ogni notte piangendo e gridando il suo nome al vento... January 07 * Meraviglioso *...Meraviglioso
La luce di un mattino l'abbraccio di un amico il viso dì un bambino Meraviglioso... December 29 *Buon anno a tutti*Lo distinguiamo dagli altri come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli. Gli adorniamo la fronte con un nastro, gli posiamo sul collo sonagli colorati, e a mezzanotte lo andiamo a ricevere come se fosse un esploratore che scende da una stella. La terra accoglierà questo giorno dorato, grigio, celeste, lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia e poi lo avvolgerà nell'ombra. Eppure piccola porta della speranza, nuovo giorno dell'anno, sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane, ci prepariamo a viverti in altro modo. Neruda
![]() Anche questo anno se ne va e inesorabilmente un altro ne arriva.. Il mio desiderio è che questo nuovo anno sia indimenticabile per tutti... AUGURI...
December 24 *Buon Natale*E arriverà Natale,
Anche quest’anno arriverà… Natale per chi resta, per chi va… Natale da una lira… Natale ricco o no… Bambini per un giorno, per un po’! Vorrei che il tuo Natale Risplendesse dentro te, Che soffri e stare Al mondo sai cos’è! Per te che non hai storie Da raccontare ormai… Le fate son drogate… Malati i sogni tuoi! Vorrei dire buon Natale… E dividerlo con te! Con te che hai perso la speranza… E hai paura come me!!! Un tempo non lontano… I doni appesi tutto intorno al camino, Nessuno violentava, Quel sogno che per mano ti portava! Giocavi allo sceriffo… E per te un buono non era un fesso! E il bersaglio era finto… Non era un uomo steso sul cemento! E non c’erano i brutti… Quel giorno li erano d’accordo tutti… Sia chi ha gli occhi lunghi, La pelle nera o i capelli biondi! Natale da una lira… Natale ricco o no… Bambini per un giorno…per un po’! Perché non fosse una parola il bene… Perché ogni bomba diventasse pane… Io vorrei che almeno un giorno… Quella cometa facesse ritorno! E un campo di battaglia desse grano Per quella morte con la falce in mano… E al ventre di una donna, il suo bambino… E breve o lungo ad ognuno il suo destino! Vorrei dire buon Natale… Finché c’è chi ascolterà! Finché si farà l’amore… Finché un uomo pregherà!
Attraverso queste note e questo splendido testo auguro a tutti...
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